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Microrganismi e gastroenteriti: manuale di sicurezza del ghiaccio


Manuale di sicurezza del ghiaccio Fonte Cibaria

Per l’OMS è uno degli alimenti a più alto rischio di contaminazione biologica. «Ghiaccio Sicuro» a cura di Ice Cube e Ministero della Salute. E’ il primo e l’unico nel suo genere il "Manuale di corretta prassi operativa per la produzione di ghiaccio alimentare" realizzato da Ice Cube e approvato dal Ministero della Salute. E’ un vademecum senza precedenti in Italia e in Europa, dedicato all’approfondimento degli aspetti igienici e di sicurezza alimentare legati alla produzione industriale di ghiaccio confezionato e alla produzione per autoconsumo di ghiaccio alimentare.

Il pdf sarà scaricabile a breve sul portale del Ministero della Salute www.salute.gov.it e sul sito www.ghiaccioalimentare.it. L’iniziativa sarà ufficializzata il 28 aprile.

Il Manuale è uno strumento per la tutela della sicurezza alimentare dei consumatori e in particolare del ghiaccio, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno degli alimenti a più alto rischio di contaminazione biologica. Il Manuale indica per la prima volta tutte le norme necessarie a garantire che il ghiaccio arrivi al consumatore privo di contaminanti fisici, chimici, ma soprattutto biologici. "La contaminazione biologica, infatti, rappresentata da batteri come Salmonella ed Escherichia, ma anche da virus, parassiti e micotossine, può causare danni gravissimi alla nostra salute, ragione per la quale è fondamentale fare chiarezza su una filiera della catena alimentare che viene troppo spesso sottovalutata" – ha spiegato Andrea Poli, presidente di NFI nella cui sede di Milano, è stato presentato in anteprima il Manuale.

«Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulla qualità del ghiaccio che beviamo, ricordando che questo alimento non è sterile di per sé. Il processo di congelamento dell’acqua non produce l’inattivazione di agenti infettanti causa di malattia, ma solo la loro attenuazione e il rischio di contaminazione può essere altissimo, sia in fase di produzione che di conservazione – ha concordato Simone De Martino, titolare Ice Cube. «Molti bar, discoteche, pub, ristoranti e altri operatori del settore turistico e ristorativo – ha ripreso De Martino – producono ghiaccio che in molti casi non può essere considerato alimentare. Anche il ghiaccio prodotto da appositi macchinari, è risultato non a norma dalla maggior parte delle analisi fatte, poiché spesso la macchina non viene sottoposta alle necessarie operazioni di pulizia e manutenzione».

La richiesta di ghiaccio per uso alimentare è in aumento e con essa crescono inevitabilmente i rischi. A oggi, disponiamo di un sistema di allerta rapido delle frodi alimentari (RASFF), istituito a livello europeo, che utilizziamo in maniera particolarmente efficace, ma soffriamo l’assenza di una vera e propria normativa comunitaria. Il Manuale appena approvato, dunque, può essere un’ottima base di partenza per lo sviluppo di una legislazione condivisa che favorirebbe anche la nascita di un’area industriale innovativa per il settore. Al momento, infatti, esistono solo piccole realtà dedite alla produzione e diffusione di ghiaccio sicuro per uso alimentare che speriamo possano presto espandersi e rafforzarsi» – ha rilevato Andrea Giacinto Pieri, Presidente A.I.B.E.S, Associazione italiana barman e sostenitori.Uno studio stima un consumo annuale di ca. 78.0000.000 milioni di kg di ghiaccio consumato nel solo canale bar.

E’ stata Confindustria a stimolare l’attenzione ministeriale alla revisione e all’approvazione del Manuale. Il mercato del ghiaccio alimentare confezionato è molto ampio: a livello mondiale vale quasi 4 miliardi di euro, in Europa supera i 280 milioni di euro. L’Italia, in cui le stime al momento parlano di un giro d’affari per 3 milioni di euro, è indicata come il Paese europeo con il potenziale di crescita più alto, con richieste che – secondo quanto rilevato dall’International e European Packaged Ice Association – sfiorerebbero i 200milioni di euro.
Non è un caso che proprio l’Italia sia il primo Stato europeo ad aver stilato il Manuale.




fonte CIBARIA



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